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LA SPECIALISTA DELLE DIETE IPERPROTEICHE
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Dieta iperproteica

Le diete iperproteiche possono, in alcuni casi ben precisi, rappresentare un'alternativa interessante alle diete convenzionali che spesso sono lente e lunghe, non tolgono la fame, favoriscono le tentazioni e alla fine non fanno neanche più dimagrire. Le diete iperproteiche consistono nell'assumere, all'inizio sotto forma di bustine, quantità sufficienti di proteine per preservare la massa magra del paziente. La quantità è di 1,2 g per kg di peso ideale nella donna e di 1,5 g per kg di peso ideale nell'uomo.

Obiettivi della dieta proteica

La qualità delle proteine è oggi rigorosamente controllata e definita da un indice chimico (garante del tenore in aminoacidi essenziali) e da un indice di buona digeribilità.

Il basso apporto glucidico-lipidico durante la prima fase del protocollo fa scattare il catabolismo dei trigliceridi (attingere alle riserve di massa grassa del soggetto) per giungere così, in circa 72 ore, alla formazione di corpi chetonici, che possiedono interessanti proprietà anoressigeniche e psicostimolanti.

Rapidità, assenza di sensazione di fame, perdita di massa grassa, dunque del volume, questi gli effetti positivi iniziali della dieta ; ma bisogna dire che il metodo può essere percepito come marginalizzante o addirittura frustrante. È necessario, dunque, inserire la dieta in una dinamica globale di gestione del sovrappeso, sotto stretto controllo medico. L'efficacia stessa del metodo sul lungo termine dipende da ciò.

Il corretto svolgimento di una dieta iperproteica comprende quattro fasi :

Fase preparatoria :

Corrisponde alla visita medica al termine della quale si potranno precisare le condizioni della dieta e mettere in evidenza le eventuali controindicazioni. Tale fase comporterà :

*  Un anamnesi dettagliata (raccolta dell storia clinica).
* Un esame obiettivo completo.
* Esami complementari (esame del sangue, ECG nell'uomo di più di 40 anni).

Fase attiva :

Corrisponde allo stato di chetosi provocata dell'utilizzo delle riserve di grasso dell'organismo a scopi energetici, chetosi che si ottiene con :

* Bustine e verdure a basso contenuto di zucchero : si tratta della dieta iperproteica stretta.
* Bustine, verdure e una «vera» proteina animale in uno dei pasti: si tratta della dieta mitigata.

In entrambi i casi (stretta o mitigata), la dieta dovrà essere accompagnata da una prescrizione medica per :

* Bustine.
* Vitamine, minerali e oligoelementi che non verranno assunti con i cibi in questa prima fase, ma di cui l'organismo ha bisogno e la cui carenza potrebbe provocare seri effetti collaterali.

Fase di transizione :

È una fase lunga, progressiva, nel corso della quale l'idea generale sarà quella di reintrodurre gli alimenti che erano stati sospesi nella fase attiva. Il protocollo raccomanda di fare ciò per gruppi di alimenti (e non per numero di calorie). Man mano che i diversi gruppi di alimenti saranno ripresi, il medico diminuirà progressivamente le vitamine e le bustine, per tornare poco a poco a un'alimentazione normale.

Fase di mantenimento :

verdure-dieta-iperproteicaÈ il momento più importante della dieta, anche se sembra ben lontana dalla dieta «pura e dura», poiché è in questa fase, che può durare diversi mesi o addirittura un anno, che si porranno le basi profonde e necessarie per il cambiamento di abitudini alimentari e di stile di vita, le reazioni automatiche di recupero e i riflessi condizionati di vigilanza.
Il medico, durante questa fase, dovrà fare attenzione a tre aspetti :

* Dietetico : diminuzione dei lipidi, aumento dei glucidi a indice glicemico basso.
* Metabolico : esercizio fisico regolare per il sostegno dalla lipolisi, il mantenimento della massa magra (massa muscolare) e, di conseguenza, l'aumento del dispendio energetico a riposo.
* Comportamentale : in modo da passare da uno stadio puramente cognitivo (so cosa fare) a uno stadio attivo (faccio ciò che c'è da fare), poi ad uno stadio più «naturale» (capacità di ascoltare il corpo, di riconoscerne i segnali e di sapere subito cosa è bene fare, senza doverci pensare).

Condizioni d'utilizzo della dieta proteica

Le indicazioni di dieta iperproteica per l'adulto da 18 a 65 anni nel quale le diete convenzionali non hanno avuto effetto e per i soggetti a rischio di obesità: B.M.I. > 30, ipercolesterolemia, diabete non insulino-dipendente, ipertensione arteriosa, artrosi vertebrale avanzata e artrosi degli arti inferiori, distribuzione androide del grasso nella donna in menopausa.

Le controindicazioni della dieta scaturiscono dalla sua modalità di azione e dall'aspetto marginalizzante: bambino e adolescente, donna incinta o in allattamento, insufficienza epatica, renale o cardiaca, turbe del ritmo, infarto miocardico e ictus da meno di 6 mesi, precedenti psichiatrici gravi e di dipendenza dai farmaci.

Gli effetti indesiderati più frequenti sono in generale benigni e facili da correggere (anche qui, disponibilità totale del medico, dunque prescrizione obbligatoria): ipotensione ortostatica, debolezza, vertigini, alito cattivo, cefalee, crampi, debolezza muscolare, turbe del transito (tra cui costipazione, di importanza relativa).

LA DIETA PROTEICA. Libro
© del Dottor Jean-Charles THÉRÉSY


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